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18 septembre NovitàEbbene si, prendo spunto da quanto scritto da Margherita nell’ultimo commentoqui sotto per chiederVi scusa per la prolungata latitanza dallo spaces ma è stato per il sottoscritto un periodo abbastanza pieno d’impegni. [ clicca qui per scoprire com’è finita ] …
11 septembre 11/09 ... cinque anni dopoPoche righe nelle quali non voglio dare spazio nè ai come nè ai perchè. Non voglio andare in cerca delle motivazioni del perchè tanto odio nei carnefici e del perchè del dolore delle vittime. Voglio solo ricordare quel giorno, quella tragedia e spero che farlo ci permetta, un domani, di conoscere la verità! Per ora c'è una verita innegabile che ci hanno propinato in tutte le salse (6821 morti nel crollo delle Twin Towers), un'altra sicuramente meno"popolare" e pertanto sussurrata quasi sottovoce (2907 i soldati americani morti in Iraq) e, sono convinto,ce n'è una terza, LA VERITA' che forse non noi non conosceremo ma che ESISTE e prima o poi salterà fuori. Questa signore e signori dobbiamo rincorrere e ricercare ovunque!!! 7 septembre Mission Impossible #2Premessa: la Mission Impossible consisteva nel fatto di portare a compimento una commessa per la creazione di 6000 cd che un'azienda doveva presentare come suo fiore all'occhiello durante il prossimo salone mondiale del settore. La consegna, inzialmente promesssa per il 10/08 causa "varie ed eventuali" è slittata a ieri, ultimissimo giorno valido prima della partenza. ore 08.30: si parte da Trieste destinazione Castel Maggiore (Bologna) per il ritiro dei 6000 cd ore 11.30: giungiamo a destinazione e scopriamo che le copertine presentanto (ahinoi) un errore di stampa. Lascio Matteo "trattare" lo sconto per quest'errore e mi reco nel magazzino per cominciare a caricare i cd. Mi assegnano un sosia di Bob Marley (con tanto di maglietta del Buldog Cafè di Amsterdam, locale a me caro) come referente per le operazioni di carico. Contrariamente a quanto comunicatoci i pallets da caricare sono 2 e non 1. Pertanto occorre giocoforza procedere allo smembramento del pallets ed al carico manuale di numero 240 scatole ca 25 cd cadauna...e vabbuò, se "spremuta de sangue" dev'essere...spremuta sia ore 12:30; finito il carico si parte in direzione Verona. Partendo da CastelMaggiore decidiamo di optare per l'A22 del Brennero quindi ci inoltriamo nei paesini e paesetti fino a Carpi luogo nel qual magicamente ci appaiono le prime insegne A22 che ci mettono in autostrada. ore 14.00; giungiamo a Verona, temperatura 39° in prossimità del Cliente e decidiamo di consumare un frugale pasto integratore. Qualcuno di più famoso aveva fatto l'ultima cena, noi ci si accontenta dell'ultimo panino. ore 14.30; ci presentiamo dal cliente. Veniamo ricevuti, ci rechiamo in magazzino e procediamo allo scarico dei 6000 cd... praticamente una sauna gratuita compresa nel prezzo! completata non senza difficoltàquest'operazione procediamo alla dimostrazione del prodotto al responsabile del reparto. Essendo ben conscio delle pecche e dei difetti del software "piloto" la demo verso lidi sicuri ore 17.45: il Cliente esclama "ottimo lavoro, bene! avviso subito il Presidente" (impegnato nella riunione con tutti gli agenti dell'export per le strategie da usare alla fiera). Ci guardiamo con Matteo e i nostri sguardi dicono "caspita, se è impegnato proprio noi vorrà vedere?" ore 17.50: il Presidente manifesta la sua volontà di presentare subito il programma alla presenza degli agenti export (i miei organi genitali palesano il loro disappunto considerando anche l'ora e l'imminenza della sfida Francia-Italia ndr) ore18.00: sulla falsariga di quanto avvenuto in precedenza preseniamto al Presidente, resposabile vendita Italia e numero 6 agenti export il programma cercando (nuovamente) di pilotare il tutto verso risultati "sicuri". Visto l'aumento di persone in platea che guardano il programma decido di sviare l'argomentazione anche su altri contenuti del cd che include anche software gratuiti come Acrobat Reader e Mozilla Firefox ore 19.00: viene posta a più voci in contemporanea la domanda "Mozilla Firefox, cos'è?". Con l'aiuto di Matteo cerchiamo, tentiamo di erudire le persone sulle differenze tra Internet Explorer e Mozilla Firefox dimostrando agli stessi i vantaggi in termine di velocità. Ore 20.30: la riunione si conclude. Il cliente ringrazia il cielo per averci incontrati (noi molto molto meno!) ed avergli permesso questo passo tecnologico di un cd aggiornabile da internet.In più si lancia in complimenti e ringraziamenti smisurati per aver fatto conoscere a lui e ai suoi dipendenti l'esistenza di Mozilla firefox e si impegna pubblicamente a farne pubblicità su scala mondiale durante il prossimo salone in concomitanza con la distribuzione del cd. Potenzialmente pertanto nei prossimi mesi mozilla Firefox soppianterà almeno 6000 Internet Explorer ma questo non è tutto: gli agenti esteri (ringraziandoci per i consigli dati) promettono di diffondere questa notizia anche tra parenti ed amici. Ore 23.00: si ritorna a casa, giornata massacrante! Consegna di un lavoro a mio avviso vicino al 70% di quanto dal sottoscritto analizzato e desiderato (ma il mio capo dice cha anche solo il 50% delle mie richieste sono sufficienti ad accontentare i Clienti più esigenti...sarà?!). Partita Francia-Italia vista in registrata a tarda, tardissima notte quando siamo rientrati. Ma la gioia di aver potenzialmente messo una pietra per l'abbattimento delle quote di utilizzo di Internet Explorer nei prossimi mesi in giro per il mondo. E quando un domani si analizzerà questa data del 06/09/06 come il possibile grond-zero dell'informatica bè... Matteo ed io potremo dire: "NOI C'ERAVAMO" 6 septembre Mission Impossible #1Notte agitata ed insonne. Giusto un pensiero prima di metterci in macchina (in compagnia di Matteo) per affrontare questa giornata professionalmente "campale" "Ci sono 800 chilometri da qui a Bologna e Verona. Abbiamo il serbatoio pieno, mezzo pacchetto di sigarette, e' buio e portiamo tutti e due gli occhiali scuri..." DIO CI BENEDICA! 4 septembre Chissà se Pirandello aveva ragione?Amici, comincio ad essere un po' stufo e ad averne piene le scatole! Tornando a casa poco fa in corriera guardavo il mare quando la mia mente è partita per uno dei suoi voli pindarici. Provo a riassumere l'accaduto; m'è tornato in mente il modo di fare che spesso si ha con i bambini e cioè quello di liquidarli senza troppe delucidazioni relativamente alle loro domande. E mi è tornato in mente un personaggio a me carissimo al quale tanti tanti anni fa chiesi: "ma fin dove arriva il mare?" (domanda idiota me ne rendo conto ma era l'età dei perchè) "ALL'INFINITO!" mi rispose sicuro e risoluto costui, senza (chiaramente) lasciarmi il minimo spiraglio per una qualsiasi ulteriore richiesta di delucidazioni. Quando crebbi e i libri si scuola su cui studiavo diedero in qualche modo "una misura" o perlomeno un confine a tutto ciò ci restai veramente male. Trovo infatti che la menzogna non abbia MAI e POI MAI giustificazione! Da quel giorno decisi (e Vi assicuro che la testa ce l'ho bella dura) che sarei sempre andato a fondo di tutto ciò che mi lasciava dubbi o incertezze perchè, c'è sempre una spiegazione nella vita per tutto. A volte è nascosta, a volte è vigliacca e ci sfugge, altre volte siamo noi stessi che ci rifiutiamo di riconoscerla tale. Visto che in certo modo questa situazione di "disagio" la sto vivendo ora, la domanda che rmi torna in mente è: quanti anni ancora dovrò aspettare per scoprire il giusto peso di ciò? Ha senso ricercare sempre e comunque il perchè delle cose quando si vive in una società che i "perchè" non li vuole neanche sentire nominare?? Che si trascina stancamente di giorno in giorno infischiandosene di tutto ciò che non lo tocca personalmente (e spesso anche di questo)??? Pirandello scriveva "...non ricordarsi neppure il proprio nome; vivere per vivere senza saper di vivere...": siamo forse ridotti così? Detesto rispondere NON LO SO alle mie domande... Buona serata a tutti e grazie di essere passati a trovarmi. 18 août "Latito" ma ....Chiedo scusa per la latitanza di questi ultima settimana ma "problemi" di lavoro hanno rapito la mia attenzione, la mia mente ed i miei residui neuroni. Ho provato a cercarne altri da utilizzare ma le riserve ed i fornitori scarseggiano quindi, in attesa di una loro ripresa, non posso che confermarVi che sono
ancora VIVO (e conto sul fatto che il presente status possa proseguire)
Per ora un saluto a tutti e l'augurio di uno splendido weekend.
Ciao ciao
8 août La vita ....Che la vita sia alquanto "bizzarra" un po' per indole un po' per carattere faticavo a pensarlo. Quanto sto per raccontarvi siccome ha dell'incredibile bè... mi sento in dovere di narrarvelo anche perchè fa parte di quelle situazioni che ti permettono di esclamare CHE BELLA LA VITA!? Vado a narrare, cercherò di metterci sintesi ma ho deciso ancora una volta di andare a braccio e quindi... buona lettura (per chi avrà tempo e voglia) Premessa: nella mia vita ho vissuto i primi 2 anni a Torino (giocoforza in stato di semi-incoscienza vista l'età), 14 anni a Sistiana , altri 17 a Torino (un po' più cosciente della prima volta ma non troppo) e da fine 2001 sono tornato qua. Buona parte dei ricordi di infanzia sono obbligatoriamente legati a Sistiana e agli eventi che si sono susseguiti dal 1972 al 1983. Tra questi c'è come per la maggior parte di noi la scuola. Dopo la parentesi choccante dell'asilo sloveno (il perchè ve lo risparmio in questo post) ci sono state le elementari e le medie. Essendo Sistiana un paesino come in molti altri luoghi uno arrivava in prima elementare e si ritrovava dei compagni che si portava fino alla fine delle medie. Il vero cambio lo si percepiva al passaggio alle superiori, che qui da noi voleva dire recarsi a Trieste o Monfalcone, equidistanti geograficamente da Sistiana ma distanti anni luce a livello di "vita". Scelsi Monfalcone non facendo ragionamenti di amicizie, vita o quant'altro ma un semplice calcolo: meno traffico, andata e ritorno più veloce e più tempo per i cavoli miei. La prima ragioneria la frequentai nell'anno scolastico 1981/82 con risultati sufficienti ad obbligare i professori a passarmi all'anno successivo. Siccome poi il Chit è famoso per le sue "botte di fortuna" l'anno successivo spostarono la scuola da Monfalcone a Staranzano, borgo semisconosciuto nelle vicinanze di Monfalcone ma (chiaramente visti i miei accurati calcoli!) più distante. Il primo giorno scolastico dell'anno 1982/83 dovetti recarmi in ospedale per delle prove allergologiche e siccome nella scuola come nella vita non c'è pietà per nessuno, quando arrivai in classe constatai che i banchi (all'epoca a 2 posti ndr) erano tutti occupati. Dopo un primo attimo di scoramento diedi una rapida occhiata e scovai un banco libero in fondo alla classe, ultimo banco. Non era una questione di gusti ma di necessità quindi giocoforza dovetti accomodarmi lì. La vicina di banco (e qui inizia il bello) non ebbi troppo tempo e modo per conoscerla. Io non ero sicuramente uno "sborone", lei probabilmente non mi metteva nella top-10 dei personaggi degni di attenzione (e come darle torto) pertanto il nostro rapporto non credo andò aldilà dei saluti di rito e qualche fugace chiacchierata. Dopodichè, un giorno Alessandra (così si chiama) si ritrò da scuola. Il posto restò vuoto e fu utilizzato da altri compagni a rotazione quando avevano voglia d'imboscarsi in ultima fila. Di Alessandra più nessuna notizia. Finito l'anno scolastico i miei decisero di tornare a Torino e quindi iniziò una nuova vita. Passano 23 anni e (anche per farla breve, vi sto annoiando vero?!) ...arriviamo ad oggi. Da quando vivo di nuovo a Sistiana e lavoro a Trieste mi muovo prevalentemente in corriera. Ci si ritrova più o meno con le stesse persone. C'è quella con cui ci si ferma ad un "ciao", quelle con cui non ci si fila proprio e quelle con cui giorno dopo giorno ci si ritrova a parlare del più e del meno. Avete già capito dove vado a parare? Si?? ....vabbè, continuo per gli altri che non ci sono ancora arrivati... La scorsa settimana Pennellone (il mio collega) ed io arriviamo in stazione, vediamo come altre volte una ragazza, la salutiamo e cominciamo a parlare. Ci si presenta e così nei giorni a seguire ci si ritrova spesso a scherzare e chiacchierare passando il tempo sulla strada di ritorno. Il tragitto per il sottoscritto dura circa mezzora. Bè.,anche per non farvela troppo lunga, parlando con Alessandra scopro nell'ordine: - età (simile) - scuole superiori (identiche) - anni scolastici (uguali) - persone che si frequentavano (le stesse) ... e potrei andare avanti a lungo. Ieri improvvisamente però Alessandra mi pone la seguente domanda "ma tu come fai di cognome?". Alla mia risposta vedo sul suo viso un misto di stupore, forse un po' d'imprecazione (purtroppo gli incubi a volte ritornano) ma anche tanta incredulità difronte al fatto che uno realizzi di ritrovarsi a parlare su una corriera con il suo compagno di banco di 23 anni prima! Non so, forse il racconto non ha reso abbastanza l'idea della completa casualità di quanto accaduto ma chi mi conosce a fondo sa quanto un accadimento del genere possa sconbussolare uno come il Chit che di ricordi VIVE. Non lo faccio per fuggire dalla realtà o cos'altro ma semplicemente perchè vivendo a fondo (o perlomeno cercando di farlo) ogni momento della mia esistenza cerco di non dimenticare mai nulla. Il fatto ieri di non aver ricordato subito il suo nome mi ha portato alla ricerca e rilettura dei diari dell'epoca. E' stato bello perchè è stata una di quelle cose che uno non ha tempo,modo e motivo per fare tutti i giorni e quindi è con molta gioia e felicità che dico... benritrovata Alessandra 7 août Dopo il fine settimana......lo sapevate che c'è anche un "inizio" di settimana successiva??
Si vero, anch'io lo sapevo ma questo weekend qualcosa m'ha fatto sperare che non finisse.
Sono venuti a trovarmi da Torino Amici, AMICI VERI (di quelli tosti!) con cui abbiamo passato due splendide giornate che avrei prolungato volentieri.
Non è possibile così stamattina ci siamo salutati e loro a Torino (con passaggio a Venezia....ma non ditelo a Cinzia) e noi al lavoro (uffa!).
E questo mi fa pensare sull'amicizia, sul valore estremamente soggettivo che ognuno di noi da a parola e sentimento,
ma ad una cosa che penso sia comune a tutti e cioè il dolore per il "distacco"...
Un abbraccio forte forte amici miei e ....
A PRESTO!?
30 juillet Anniversario di matrimonioIl giorno 30 luglio 1994 più o meno a quest'ora il sottoscritto e colei che liberamente prese la decisione di provare a sopportarmi per "il resto dei nostri giorni" (almeno così disse il parroco se non ricordo male) ebbene Cinzia ed io uscivamo dalla chiesa con l'etichetta Just Married .
Il tutto avveniva dopo 3 anni di frequentazione di cui 2 di convivenza.
All'epoca eravamo due poco più che ragazzini a cui la vita aveva riservato le proprie belle e sane mazzate! Forse questo prima di molte altre affinità ci aveva subito accomunato. Così quando andammo a convivere decidemmo subito che tra di noi avrebbe potuto succedere di tutto ma mai e poi mai avrebbero dovuto esserci falsità e cattiveria. Capiamoci, non che sognassi una vita stile "famiglia del Mulino Bianco" (per favore NO!) però un'esistenza dove con tanto di alti e bassi, di giorni si e giorni no, non venisse mai meno il rispetto reciproco e il sentimento.
Quando nel 2001 abbiamo avuto la "sensazione" che non fossimo più tanto bravi a cogliere gli stimoli che la vita ci dava ebbene abbiamo deciso di ripartire da zero altrove pur di rinsaldare (se possibile) ancora di più il nostro rapporto. L'altrove è stato Trieste dove in questi 3 anni e mezzo abbiamo cercato lavoro "stabile" (riuscendoci solo a metà) abbiamo comprato casa e ... credo molte cose ancora faremo insieme in questa terra perchè ne ho la certezza ogni giorno di più che Cinzia e solo Cinzia poteva essere la donna in grado di starmi accanto, e mi piace pensare che il pensiero sia reciproco.
Queste poche righe tirate giù in fretta e furia sono comunque un modo come un altro per dire un enorme
G R A Z I E
alla donna che AMO e che mi ha permesso di non cambiare amandomi dal primo giorno per ciò che ero e non per ciò che magari lei voleva che fossi e Vi assicuro che sono ben lontano dalla perfezione d'uomo!
All'epoca giunsi alla conclusione che quella di Cinzia era o un isto di pazzia-e-disperazione o amore...
oggi, a distanza di 14 anni mi sento di sbilanciarmi dicendo che sicuramente era ed è
A M O R E
GRAZIE piccola di questi anni e di tutti quelli che passeremo ancora insieme e di tutto l'amore che mi dai giorno per giorno, talmente tanto che avolte mi pongo la domanda: "ma riuscirò almeno a restituirgliene un pochino? ... MaH!?" ...
Fine ferie :-(Ed anche oper quest'anno le ferie se ne sono andate!?
Chiedo SCUSA a tutti coloro i quali non sono riuscita ad avvertire della mia dipartita (momentanea
Ora comunque la pacchia è finita e da domani si ritorna in pista, non prima però di avere fatto un piccolo resoconto di questi 15 giorni.
Sono stati abbastanza rilassanti anche se il fatto di esser andato via dall'ufficio senza avere ben chiare le linee di sviluppo del progetto che sto coordinando bè, sinceramente ha rapito spesso i miei pensieri e la mia tranquillità. E' un mio limite e lo è sempre stato quello di non riuscire ad interessarmi di qualcosa solo quando necessario ma credo a questo punto non sia più risolvibile la situazione. Il carattere è questo e sarebbe sleale e invero promettere di cambiare, perchè mai poi??
Da qualche giorno poi è venuto a trovarci qui a Trieste il mio nipote torinese Eccio, anche lui come gli altri due un vero talento
Un grande saluto a tutti coloro che leggeranno queste righe ed in particolare a coloro che hanno continuato a venirmi a trovare nel mio piccolo spazio, un GRAZIE veramente sincero a tutti voi ed un abbraccio grande grande.
3 mai per la serie "come può rovinarsi una giornata"...Nell'immadiatezza dell'accadimento degli eventi, per la serie "come ti distruggo una bella giornata", provo a riepilogare brevemente gli accadimenti:
- ieri, addì 02/05/06 gita a Verona per risolvere una grana con un Cliente; operazione "brillantemente" riuscita, rientro a Trieste in serata con felicità e gioia per come la grana è stata gestita dal sottoscritto;
- stamattina completo e passo ai colleghi gli ultimi ritocchi da apportare al sito prima di metterlo online... sentenzio con il mio capo "siamo in perfetta tabella di marcia!" (non credo di averlo mai detto prima ndr);
- ore 15.40: viene portato a mia conoscienza il fatto che un'altro progetto che sto seguendo rischia di naufragare per mancanza di presenza del sottoscritto.
- ore 18.20: rapido briefing con il capo, opto per venire a casa e completare i lavori da casa;
- ore 19.05: ricevo sulla corriera telefonata della figlia di amici che ha problemi di connessione a Msn
- ore 19.35: apro la porta di casa, Silvy scappa per le scale, tento di bloccarla e nel movimento si rompe la cinghia della borsa del portatile. Nel tentativo di salvarlo dall'impatto tento con movimento inconsulto di trattenerla. Ci riesco ma mi "stiro" la schiena. Barcollante decido di abbandonare Silvy per le scale e riparare in casa;
- ore 19.44: e mi reco subito in studio.Per fortuna il pc è sempre acceso (ha la adsl) e pertanto mi collego e comincio a lavorare. Improvvisamente....DRAMMA!?!?!? IL Pc SI SPEGNE E NON C'E' VERSO DI FARLO RIPARTIRE: passi per il Pc ma ... la sensazione è che sia partito il Disco Fisso!!
- ore 20.25: dopo svariati tentivi di rianimare il pc di casa decido di collegarmi utilizzando il portatile. Prendo la borsa e constato lo strappo di un lato della bretella. "poco male (penso)... la porterò a mano".Apro la lampo ma...mancando il fondo-corsa (strappato con la bretella) la stessa si apre completamente e mi rimane in mano.
CONSTATO INCONFUTABILMENTE IL FATTO CHE NON E' SERATA!!
Quasi quasi, prima di diventare come Michael Douglas in "un giorno di ordinaria follia" scrivo questo post e vado a dormire...che ne dite?
meglio vero????
27 avril Di ritorno da Torino...riflessioni sull'amiciziaEd eccomi qua, dopo 5 giorni, di ritorno dalla visita parenti a Torino. Trasferta estremamente stancante (sia fisicamente che mentalmente) ma "addolcita" da un piacevole fuori-programma.
Venerdì sera infatti, mentre transitavo in tangenziale a Torino diretto in val di Susa, improvvisamente squilla il cellulare: "numero privato" (??)
"Ciao Chit, sono Lollo (il nome non l'ho capito bene ndr). Dove sei?" dice la voce al telefono.
"In tangenziale" ripondo prontamente cercando di prendere tempo e capire chi era l'interloqutore.
"Bene, allora guarda dietro di te!"
Un po' sorpreso alzo lo sguardo verso lo specchietto retrovisore e chi ti vedo? LORIS, amico di vecchia data con il quale dal 2001, anno della partenza da Torino, si erano inevitabilmente persi i contatti anzi...diciamo che non ci eravamo più visti.
Bè, credo che incontrarsi in modo così inaspettato forse sia ancora più bello. Scambiamo due parole in fretta e furia e ci ripromettiamo di trovarci il lunedì per una pizzata. E così è stato, con la piacevole sorpresa (made in Lollo
E' stata una splendida serata, una di quelle che ti danno la consapevolezza di come sentimenti come l'AMICIZIA non abbiano problemi di razza, lingue e nemmeno di distanze. Vedere Lollo e famiglia era già ampiamente gratificante; ritrovarli tutti è stato semplicemente FANTASTICO!!?!
7 avril JfSeme's News....Nel "delirio" e nel marasma di notizie di questi giorni, belle o brutte che uno le veda, ce n'è una che mi riguarda e che voglio condividere con Voi.
Pochi minuti fa ho sentito JfSeme, un mio carissimo Amico (la 'A' maiuscola non è una svista
Evito dettagli e altri riferimenti a quella maledetta domenica ma non posso tacere la mia soddisfazione e la mia gioia nell'averlo sentito poco fa ed aver scoperto che oggi se ne va a fare fisioterapia in auto da solo!!!!!!!!
Sono contento che finalmente intraveda l'uscita da questo tunnel lungo e buio che il destino gli ha voluto mettere davanti senza possibilità di scelta e voglio pubblicamente porgergli i MIEI COMPLIMENTI per il modo in cui ha preso a calci paure e dolori in questo mese e mezzo e Vi assicuro che .... non era semplice!
Sono ORGOGLIOSO e FIERO di avere accanto persone come te AMICO MIO!!!
Un abbraccio anche a Monick (la sua mezza mela)
21 mars Ricordi in bianco e nero....Riflettevo or ora: ma Vi rendete conto che quella di fine anni '60 (come il sottoscritto) è l'ultima generazione che può "vantare" dei ricordi in bianco e nero? INCREDIBILE, non ci avevo mai pensato prima...
Con i primi anni '70 sono cominciati i primi video8 e soprattutto le prime foto a colori, seppur molto sbiadite. Io ho scovato qualche "vecchio" scatto e mi son detto: perchè non metterlo online? cosa c'è di male??
Quindi, per chi lo volesse, all'indirizzo riportato qui sotto è possibile visualizzare un Chit come pochi l'hanno mai visto
Sono graditi commenti, chiaramente solo se ampiamente positivi
Ciao-Miao-Bao
13 février un saluto a te Marco ...Domani è il 14 febbraio un giorno in cui la maggior parte di
noi (perlomeno quelli "innamorati") festeggeranno.
Per me da quel maledetto 2004 però, questo giorno ha assunto
per me anche un altro significato ed è diventato la ricorrenza di una
perdita di un 'amico': Il suo nome era MARCO PANTANI!In questi anni i media ed i giornalisti, persa forse
l'ultima fonte d'ispirazione per scrivere, hanno più volte processato lui, la
sua carriera, la sua vita ponendo come alibi il "dovere di cronaca".Io non voglio esprimere pareri in merito QUI e OGGI.Voglio solo ricordare un ragazzo che il 20 ottobre 1995 ebbi
modo di conoscere personalmente, in una stanza del C.T.O. di Torino, dopo che
per l'ennesima volta la sfiga gli si era abbattuta addosso. Lui era
all'indomani dell'intervento alla gamba, triste per la carriera forse
definitivamente compromessa e con mille altri dubbi che gli affollavano la
mente.Ero passato a portargli un bigliettino d'incoraggiamento, lo consegnai
all'infermiera che mi disse "aspetti qui".Entrò nella stanza del pirata e ne uscì 1 minuto dopo
dicendomi "Prego, si accomodi...ma non stia molto".Come “si accomodi??” mica gli volevo parlargli, ma chissà
perchè qualcosa o forse qualcuno (che si chiamava
"Cinzia", mia moglie) mi disse "vai" e così feci. Avevo 15 metri di corridoio di
"tempo" per pensare a qualcosa di intelligente da dire. Non molti. Non so se la scelta fu felice ma entrando in
camera esordii con un "Non tutti i torinesi sono così coglioni
sai...". Lui e Secchiari (compagno d'incidente e di stanza) sorrisero e da
lì partì una chiacchierata simpatica e spontanea di cui ricordo ancora oggi
attimo per attimo. Ricordo soprattutto la paura e la preoccupazione che in quel
momento c'era in lui non tanto per ritornare ad una vita da sportivo ma anche
solo per la paura di non poter più camminare. Parlammo a lungo della sua “fortuna
nella sfortuna” di vivere in Emilia, terra che a livello sanitario ha nulla da
invidiare a nessuno. Gli raccontai dell’esperienza di mio fratello al Rizzoli
prima e a Modena dopo e mi congedai con un "ci vediamo in cima alla prossima vetta Campione!"
Da quel giorno non ebbi più tempo, modo e possibilità di
andarlo ad aspettare di persona in cima alle vette sulle quali è scollinato. Riuscii
solo a seguire in tv le sue gesta, la sua perenne rincorsa alla sfiga, la sua
ascesa e (senza voler entrare in inutili polemiche) la sua 'forzata' caduta del
5 giugno 1999.Mi ritengo una persona abbastanza obiettiva ma un buon sesto
senso e io continuo a credere a quegli occhi che guardai seppur pochi minuti ma
intensamente e che mi diedero l'idea di una persona che faceva della
determinazione e della testardaggine (in senso buono intendo) il suo vero
doping.Inutile dire che da allora di gare di ciclismo ne ho seguite
ancora molte (pressoché tutte perchè amo gli sport di fatica) ma, spero nessuno si offenda, se gli confesso
che ...non è più lo stesso sport?!
Ci manchi Campione, ci manchi e in questo giorno ci sarà sempre un
piccolo pensiero per quello che per me rimane un grande uomo.Ciao PIRATA! 31 octobre Personale - Status ...Questa riflessione andava inserita sabato sera alla fine dell'anticipo di serie A di calcio nel quale (ahimè) il Milan ha battuto 3-1 la Juventus.
Ho fatto sport per tanti anni e pertanto la sconfitta in se non è che fatichi ad accettarla. Capita, quando una squadra sta meglio, che metta "sotto" l'altra e questo, nello sport come nella vita, va sempre riconosciuto ed accettato...
Quello che fatico e molto ad accettare è stato il fatto di avere concesso la possibilità di gioire al "nano pelato" cioè a Silvio Berlusconi, presidente del Milan, del Consiglio e di chissà che altro ....
Stamattina però ho appreso che anche la sua gioia è stata effimera e fugace, perchè (DIGIAMOLO) sicuramente le notizie provenienti dagli Usa gli hanno provocato un po' di scombussolamento intestinale ..spero...
Quindi inizio questa settimana più "sollevato" perchè ho avuto una volta di più la conferma che un minimo di "giustizia divina" (l'unica che lo può ancora "colpire" visto che quella terrena l'ha resa impotente nei suoi confronti) ebbene...C'E'!!!!
Anche se lui come "Unto del Signore" dovrebbe esserne immune...
forse che forse anche quando parlava di discendenze divine abbia detto una cazzata?
Ciao ciao...alla prossima
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